Legionella: un batterio invisibile, ma non invincibile
La Legionella è un batterio ubiquitario presente negli ambienti acquatici naturali e artificiali. Può proliferare negli impianti idrici e negli impianti di climatizzazione, provocando infezioni respiratorie anche gravi, come la legionellosi.
Per prevenire il rischio, la normativa italiana stabilisce precisi obblighi di controllo attraverso le Linee guida del 7 maggio 2015 approvate dalla Conferenza Stato-Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano.
Il servizio di analisi Legionella di EcoPoint garantisce un approccio completo: campionamento, analisi microbiologica, interpretazione dei risultati e supporto nella gestione del rischio.
Monitorare la Legionella non è solo una precauzione sanitaria: è un dovere previsto dalla legge per le strutture pubbliche e private.
Nota importante:
La legionellosi non si trasmette per ingestione, ma per inalazione di aerosol contaminato (docce, rubinetti, torri di raffreddamento, vasche idromassaggio).
Cosa prevedono le Linee guida 2015?
Parole chiave: valutazione e controllo
Le Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi del 07.05.2015 aggiornano i criteri di valutazione e controllo precedenti (2000 e 2005).
Definiscono in modo chiaro le responsabilità dei gestori, le modalità di campionamento dell’acqua e le frequenze minime di analisi Legionella nei diversi contesti.
Sono tenuti al controllo:
- Strutture sanitarie e socio-sanitarie (ospedali, RSA, case di cura).
- Strutture turistico-ricettive (hotel, campeggi, palestre, centri benessere).
- Edifici con impianti idrici complessi o torri evaporative.
- Imprese e enti pubblici con impianti centralizzati di acqua calda e fredda.
Le Linee guida richiedono la redazione di un documento di valutazione del rischio Legionella, integrato con il piano di autocontrollo e manutenzione.
Specifiche normative interessanti:
- L’obbligo di controllo ricade sul gestore dell’impianto, non solo sul proprietario dell’edificio.
- La frequenza minima consigliata per le strutture turistico-ricettive è almeno annuale, o semestrale in caso di valori positivi.
- Nelle strutture sanitarie ad alto rischio, il monitoraggio deve essere trimestrale o superiore in base ai protocolli regionali.
- Il riferimento tecnico per i metodi di analisi è la UNI EN ISO 11731:2017, che regola l’isolamento e la quantificazione di Legionella spp.
Come si effettua l’analisi Legionella?
L’attività di controllo si articola in più fasi, tutte condotte nel rispetto delle Linee guida e delle buone pratiche di campionamento.
- Campionamento in sito:
Effettuato da tecnici qualificati secondo la norma UNI EN ISO 19458:2006, che definisce i metodi per il prelievo dei campioni d’acqua destinati ad analisi microbiologiche.
I punti di prelievo vengono scelti in base alla mappa dell’impianto: serbatoi, accumuli, punti terminali (docce, rubinetti), ritorni di circuito. - Analisi microbiologica in laboratorio:
I campioni vengono analizzati secondo la UNI EN ISO 11731, con incubazione selettiva si BCYE e GVPC e conferma su terreno BCYE e BCYE senza cisteina e successive prove di agglutinazione.
Il risultato esprime la concentrazione batterica in UFC/L (Unità Formanti Colonia per litro). - Interpretazione e azioni correttive:
- Valori < 1000 UFC/L: rischio basso, mantenimento del piano di controllo.
- 1000–10.000 UFC/L: rischio moderato, revisione del piano di manutenzione.
- 10.000 UFC/L: rischio elevato, bonifica immediata e nuova verifica.
- Valori < 1000 UFC/L: rischio basso, mantenimento del piano di controllo.
Punti di interesse tecnico:
- I campioni devono essere prelevati senza preflusso: la prima acqua che esce dal rubinetto è la più rappresentativa.
- È buona norma misurare in situ anche temperatura e cloro residuo libero, che influenzano la proliferazione batterica.
- In caso di presenza di più specie di Legionella, si considera il valore totale espresso in UFC/L.
Chi è obbligato al controllo e quando effettuarlo?
Il monitoraggio Legionella è obbligatorio per tutte le strutture dove l’acqua viene nebulizzata o aerosolizzata.
Oltre agli obblighi legali, è una misura di responsabilità verso utenti e lavoratori (artt. 271 e 272 del D. Lgs. 81/08 – rischio biologico).
I controlli dovrebbero essere effettuati:
- All’apertura o riapertura stagionale delle strutture.
- Dopo lavori di manutenzione o fermo prolungato dell’impianto.
- A seguito di positività precedenti o casi sospetti di legionellosi.
- Secondo la frequenza definita nel piano di autocontrollo aziendale.
Chicche normative per chi gestisce impianti
- In caso di superamento dei limiti, l’intervento di bonifica deve essere documentato e tracciabile.
- Le autorità sanitarie locali possono richiedere la sospensione dell’attività fino alla riconferma della negatività.
- Gli esiti delle analisi devono essere conservati per almeno 5 anni, come previsto dalle Linee guida e dai protocolli regionali.
Perché scegliere EcoPoint
Con oltre vent’anni di esperienza in analisi microbiologiche e ambientali, EcoPoint supporta aziende, enti pubblici e strutture sanitarie nella prevenzione della legionellosi.
Ogni analisi è gestita da un laboratorio accreditato Accredia e interpretata da professionisti qualificati.
Non ci limitiamo a dirti se la Legionella è presente: ti aiutiamo a capire come prevenirla e come mantenere l’impianto in sicurezza nel tempo.
Conoscere i dati significa proteggere le persone e tutelare la reputazione della tua struttura.
Informazioni che fanno la differenza:
- EcoPoint elabora report chiari e integrabili nel DVR o nel piano HACCP.
- Le nostre analisi sono eseguite in conformità alle Linee guida 2015 e agli aggiornamenti regionali (es. DGR Lombardia 2017, Lazio 2019).
Possiamo supportarti nella redazione del piano di autocontrollo Legionella e nella definizione dei protocolli di manutenzione preventiva.