Analisi Effluenti gassosi e qualità dell’aria

L’aria è invisibile, ma le sue tracce parlano chiaro

Il controllo degli effluenti gassosi e della qualità dell’aria è uno degli strumenti più efficaci per garantire che il tuo impianto produttivo operi nel pieno rispetto delle normative ambientali e della salute pubblica.

Per evitare spiacevoli sorprese, il team di EcoPoint ti può supportare nell’effettuare le analisi delle emissioni in atmosfera, i monitoraggi ambientali e gli studi modellistici per valutare l’impatto delle attività industriali sull’ambiente circostante, secondo quanto previsto dal D. Lgs. 152/06 – Parte V.

Le nostre attività comprendono:

  • Campionamenti in emissione convogliata
  • Analisi del biogas e dei gas di discarica
  • Monitoraggio dell’aria ambiente
  • Verifica delle emissioni fuggitive e delle dispersioni non controllate

Ogni misurazione è certificata e svolta con strumenti tarati e metodi conformi alle norme UNI EN, ISO e CEN.

Dettagli utili:

  • Il D. Lgs. 152/06 Parte V regola le emissioni in atmosfera da impianti industriali e stabilisce i valori limite di emissione (VLE) per sostanze inquinanti come NOₓ, SO₂, CO, polveri, COV e metalli.
  • Le aziende devono effettuare autocontrolli periodici e conservare i referti per almeno cinque anni.
  • Le ARPA regionali possono richiedere verifiche straordinarie o controlli in continuo per impianti complessi.

Emissioni in atmosfera di flussi convogliati 

Quando il controllo passa dai camini

Le emissioni convogliate sono i flussi gassosi che fuoriescono da un punto specifico, come un camino o un condotto industriale. Per tenerle sotto controllo, eseguiamo campionamenti e analisi in emissione secondo i metodi normati, con strumentazione certificata e personale tecnico abilitato.

Le analisi comprendono la determinazione di:

  • Polveri totali;
  • Ossidi di azoto (NOₓ), ossidi di zolfo (SOx), monossido di carbonio (CO);
  • Diossine e furani;
  • Idrocarburi policiclici aromatici (IPA);
  • Composti organici volatili (C.O.V.), Carbonio organico totale (COT), formaldeide, acidi (acido bromidrico, acido cloridrico, acido fluoridrico, acido fosforico, acido nitrico, acido solfidrico, acido solforico), e ammoniaca;
  • Metalli pesanti (alluminio, antimonio, arsenico, boro, cadmio, calcio, cobalto, cromo, ferro, manganese, mercurio, nichel, piombo, rame, silicio, stagno, tallio, titanio, vanadio).

Approfondimenti normativi:

  • Le condizioni di misura devono rispettare la norma UNI EN 15259, che definisce i requisiti per il posizionamento dei punti di campionamento.
  • Le analisi in situ devono essere eseguite con l’impianto a regime o in condizioni rappresentative del funzionamento normale.
  • I risultati vanno confrontati con i limiti di emissione specifici stabiliti dall’autorizzazione AUA o AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale).

Qualità dell’aria nelle discariche e composizione del biogas

Quando il suolo respira, l’aria racconta cosa accade sotto

Le discariche e gli impianti di trattamento rifiuti generano biogas, un miscuglio di metano (CH₄), anidride carbonica (CO₂) e composti volatili.

Il monitoraggio della qualità dell’aria e della composizione del biogas serve a prevenire rischi di esplosione, dispersione di odori e impatti ambientali negativi.

EcoPoint esegue analisi di biogas e aria ambiente per verificare:

  • Percentuali di CH₄, CO₂, O₂, H₂S, COV, mercaptani, ammoniaca, CO, idrogeno
  • Efficienza dei sistemi di captazione
  • Eventuali perdite o migrazioni di gas in superficie

Le misure vengono effettuate con analizzatori portatili certificati e, se necessario, con campionamenti per analisi di laboratorio.

Dati e riferimenti:

  • La UNI EN 15446:2011 stabilisce i metodi per la determinazione delle perdite di COV da serbatoi e impianti.
  • Il D.Lgs. 36/2003 impone il controllo del biogas per tutta la durata operativa e post-operativa della discarica.
  • Quando si parla di impianti in pressione di metano, i limiti di concentrazione per CH₄ in aree di servizio e di monitoraggio sono fissati al 50% del limite inferiore di esplosività (LEL).

Emissioni fuggitive

Quelle che sfuggono al camino, ma non ai controlli

Le emissioni fuggitive derivano da perdite diffuse non convogliate: valvole, flange, pompe, serbatoi, sistemi di carico o stoccaggio. Anche se spesso vengono trascurate, rappresentano una quota significativa dell’inquinamento da COV e altre sostanze volatili, che vale sempre la pena monitorare.

Per farlo nel modo più accurato possibile, utilizziamo tecniche di Optical Gas Imaging (OGI), sensori FID/PID e sistemi di Leak Detection and Repair (LDAR) per individuare e quantificare le perdite. I risultati ci consentono di pianificare interventi mirati e ridurre l’impatto ambientale senza fermare la produzione.

Informazioni di rilievo:

  • Le emissioni fuggitive sono incluse nelle Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA) ai sensi del D.Lgs. 152/06.
  • Il controllo periodico è obbligatorio per impianti petrolchimici, chimici e di trattamento rifiuti.
  • Gli strumenti OGI permettono di rilevare gas invisibili (metano, propano, etilene) fino a concentrazioni di poche ppm.

Marcia controllata nuovi impianti 

Ogni avvio è un test di affidabilità ambientale

Durante l’attivazione di un nuovo impianto industriale, il test di marcia controllata è obbligatorio per verificare la conformità delle emissioni e la corretta funzionalità dei sistemi di abbattimento.

EcoPoint affianca le aziende in questa fase, effettuando campionamenti e analisi su effluenti gassosi e aria ambiente secondo il D. Lgs. 152/06 – Parte V e le autorizzazioni rilasciate.

L’attività include:

  • Rilievi strumentali in condizioni di funzionamento stabile
  • Verifica dei sistemi di aspirazione e filtrazione
  • Confronto con i limiti imposti da AUA o AIA
  • Redazione del report tecnico di validazione ambientale

Aspetti normativi e operativi:

  • I test di marcia controllata devono essere documentati e trasmessi all’autorità competente entro i termini previsti dall’autorizzazione
  • L’assenza di verifica analitica può comportare la sospensione o il mancato rilascio dell’autorizzazione definitiva.
  • I risultati ottenuti costituiscono la base per la successiva pianificazione degli autocontrolli.

Perché scegliere EcoPoint?

Siamo un laboratorio accreditato Accredia specializzato nel monitoraggio delle emissioni e nella valutazione della qualità dell’aria e operiamo secondo le normative nazionali ed europee, con strumenti certificati e personale tecnico qualificato.

La nostra forza? L’integrazione tra analisi di laboratorio, rilievi in campo e consulenza normativa: un unico interlocutore per tutto il ciclo di controllo ambientale.

Cosa offriamo in più:

  • Piani di monitoraggio personalizzati e modellistica di dispersione degli inquinanti.
  • Assistenza nella gestione delle pratiche AUA/AIA e nella comunicazione con gli enti.
  • Analisi in continuo per impianti ad alto rischio emissivo.
  • Report tecnici pronti per l’uso in audit ambientali o certificazioni ISO 14001.
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