Monitoraggio amianto: valutazione del rischio e analisi

Monitoraggio del rischio amianto: finalità e ambiti di applicazione

L’amianto è un insieme di minerali fibrosi utilizzato in passato per la resistenza al calore e all’usura. Sebbene sia vietato in Italia dalla Legge 257/1992, può essere ancora presente in edifici, impianti e materiali da costruzione.

La presenza di materiali contenenti amianto non determina automaticamente un pericolo. Il rischio aumenta quando i materiali sono deteriorati, danneggiati o sottoposti a lavorazioni che possono disperdere fibre nell’aria.

Il servizio di monitoraggio del rischio amianto di EcoPoint comprende sopralluoghi, censimento dei materiali, campionamenti, analisi di laboratorio e controlli ambientali, con l’obiettivo di valutare l’esposizione e definire le misure di gestione più appropriate.

I materiali contenenti amianto possono essere compatti, quando le fibre sono inglobate in una matrice solida, oppure friabili, quando possono essere facilmente sbriciolati e rilasciare fibre nell’ambiente. La distinzione è essenziale per stabilire urgenza, modalità e frequenza dei controlli.

Quando è necessario valutare il rischio amianto

La valutazione è necessaria quando esiste il sospetto o la certezza della presenza di materiali contenenti amianto, in particolare:

  • In presenza di materiali danneggiati, degradati o friabili;
  • Prima di interventi di manutenzione, ristrutturazione o demolizione;
  • Durante l’aggiornamento del DVR o del programma di controllo e manutenzione;
  • In caso di acquisto, gestione o riqualificazione di edifici realizzati prima del divieto dell’amianto;
  • Prima, durante e dopo un intervento di bonifica.

Prima di iniziare lavori che possono interessare materiali contenenti amianto è necessario verificarne preventivamente la presenza e valutare il rischio di esposizione dei lavoratori. Gli obblighi di individuazione preventiva sono stati rafforzati dal D.Lgs. 213/2025, in vigore dal 24 gennaio 2026.

Sopralluogo, campionamento e analisi dei materiali

Mappatura e verifica dei materiali sospetti

Le analisi massive consentono di verificare la presenza di amianto nei materiali solidi o friabili, come lastre di copertura, pavimentazioni, coibentazioni, guarnizioni e intonaci. Si tratta di un’indagine fondamentale per identificare correttamente i materiali contenenti amianto e definire le successive modalità di gestione.

Il sopralluogo permette di localizzare i materiali sospetti e valutarne accessibilità, stato di conservazione, friabilità, presenza di danneggiamenti e possibilità che vengano disturbati durante il normale utilizzo dell’edificio o nel corso di lavori.

Quando l’ispezione visiva e la documentazione disponibile non sono sufficienti, il team EcoPoint esegue il campionamento in sicurezza dei materiali sospetti e le successive analisi di laboratorio. In funzione del materiale e dell’obiettivo dell’indagine vengono impiegati i metodi MOCF (Microscopia Ottica a Contrasto di Fase), MOLP (Microscopia Ottica a Luce Polarizzata) e FTIR (Spettroscopia Infrarossa a Trasformata di Fourier), secondo quanto previsto dal D.M. 6 settembre 1994.

I risultati consentono di confermare la presenza o l’assenza di amianto e, in funzione del metodo analitico utilizzato, di identificarne la tipologia mineralogica, come crisotilo, amosite, crocidolite, antofillite o tremolite. Queste informazioni permettono di valutare correttamente il materiale e programmare le misure di controllo, manutenzione o bonifica eventualmente necessarie.

Elementi di rilievo normativo:

  • Il D.Lgs. 81/2008 disciplina la valutazione e la gestione del rischio di esposizione all’amianto negli ambienti di lavoro e durante le attività che possono interessare materiali contenenti amianto.
  • Prima di interventi di manutenzione, ristrutturazione o demolizione è necessario verificare l’eventuale presenza di amianto nei materiali che potrebbero essere interessati dai lavori.
  • Quando vengono rimossi e destinati allo smaltimento, i materiali contenenti amianto devono essere classificati e gestiti come rifiuti pericolosi secondo la normativa vigente.

Amianto aerodisperso

Campionamento delle fibre aerodisperse

Le fibre di amianto non sono visibili a occhio nudo: possono rimanere sospese nell’aria ed essere inalate senza che sia possibile accorgersene. Il monitoraggio dell’amianto aerodisperso consente di verificare la presenza e la concentrazione di fibre negli edifici, negli ambienti di lavoro, nei cantieri di ristrutturazione, nei siti industriali e nelle aree interessate da interventi di bonifica.

EcoPoint esegue campionamenti dell’aria secondo le procedure previste dal D.M. 6 settembre 1994 e i riferimenti tecnici ISPRA applicabili, individuando i punti di prelievo in funzione delle caratteristiche dell’ambiente e dell’obiettivo del monitoraggio.

I campioni d’aria vengono prelevati mediante pompe a flusso costante e successivamente analizzati in laboratorio. La microscopia ottica in contrasto di fase (MOCF) consente di determinare la concentrazione delle fibre aerodisperse, mentre la microscopia elettronica a scansione (SEM), utilizzata quando richiesta dal tipo di verifica, offre maggiore sensibilità e consente di identificare le fibre di amianto.

In base alle finalità dell’indagine, il monitoraggio può essere effettuato durante le lavorazioni, al termine di un intervento di bonifica o prima della rioccupazione degli ambienti.

Interpretazione dei risultati

I risultati devono essere interpretati in base al contesto del campionamento:

  • Negli ambienti di lavoro si applicano i valori limite di esposizione professionale;
  • Negli ambienti indoor i risultati vengono valutati considerando la finalità del monitoraggio e la tecnica analitica impiegata;
  • Nelle verifiche di restituibilità dopo una bonifica per rimozione il valore di riferimento è pari a 2 fibre per litro, misurate mediante SEM.

Le analisi devono essere eseguite da un laboratorio qualificato per lo specifico metodo analitico, così da garantire la tracciabilità del dato. EcoPoint le svolge nel proprio laboratorio accreditato.

Analisi finalizzate alla restituibilità degli ambienti post-bonifica

Controlli prima della rioccupazione degli ambienti

Dopo una bonifica mediante rimozione è necessario verificare che gli ambienti siano privi di fibre di amianto aerodisperse e possano essere nuovamente utilizzati in condizioni di sicurezza. Le analisi post-bonifica permettono di confermare che l’intervento sia stato eseguito correttamente e che i valori rilevati rispettino i criteri previsti per la procedura di restituibilità.

EcoPoint esegue monitoraggi ambientali in fase di pre-bonifica, durante i lavori e a intervento concluso, con rapporti di prova utilizzabili nell’ambito della procedura di restituibilità degli ambienti.

Le attività comprendono:

  • Sopralluogo tecnico e mappatura delle aree di intervento;
  • Definizione dei punti rappresentativi di campionamento;
  • Campionamento dell’aria;
  • Analisi SEM/MOCF per la ricerca di fibre;
  • Redazione del rapporto di prova da trasmettere agli enti competenti;

Ruolo della ASL e del laboratorio

La certificazione di restituibilità è rilasciata dalla ASL territorialmente competente sulla base delle verifiche visive, dei campionamenti e dei risultati analitici previsti dalla normativa. EcoPoint può effettuare il campionamento e le analisi di laboratorio, predisponendo il rapporto di prova necessario alla procedura.

Se i risultati non rispettano i valori previsti, l’area non può essere restituita all’uso fino all’esecuzione degli interventi necessari e a una nuova verifica.

Esiti della valutazione e programma di controllo

Al termine delle attività EcoPoint predispone una relazione tecnica contenente l’esito del sopralluogo, la mappatura dei materiali individuati, i risultati delle analisi e le indicazioni per la gestione del rischio.

La documentazione può essere utilizzata per:

  • Aggiornare il DVR e la documentazione aziendale;
  • Predisporre o aggiornare il programma di controllo e manutenzione;
  • Definire periodicità e modalità delle ispezioni;
  • Informare occupanti, manutentori e imprese esterne;
  • Programmare eventuali interventi di incapsulamento, confinamento o rimozione.

In presenza di materiali friabili devono essere previste verifiche periodiche almeno annuali. Per gli altri materiali, la frequenza dei controlli viene stabilita in base allo stato di conservazione e alla probabilità di danneggiamento.

Perché scegliere EcoPoint?

EcoPoint integra competenze di laboratorio e consulenza tecnica per fornire un servizio completo di monitoraggio, analisi e gestione del rischio amianto.

Il laboratorio EcoPoint è accreditato ACCREDIA per le prove comprese nel proprio campo di accreditamento e risponde ai requisiti previsti per le attività di analisi in MOCF. Partecipa inoltre al programma di controllo della qualità previsto dai Decreti del Ministero della Sanità del 14 maggio 1996 e del 7 luglio 1997.

Collaboriamo con enti pubblici, imprese e professionisti per assicurare la sicurezza degli ambienti di lavoro e la tutela della salute delle persone.

Cosa offriamo in più:

  • Rapporti di prova emessi direttamente dal laboratorio EcoPoint;
  • Supporto nella predisposizione della documentazione e nelle comunicazioni con ASL ed enti competenti.

Hai bisogno di verificare la presenza di amianto o di programmare un monitoraggio? Contatta EcoPoint per valutare le analisi e i controlli necessari.

 

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