Analisi Rifiuti

Il primo passo verso una gestione responsabile? La conoscenza!

Da tempo, la gestione dei rifiuti, oggi non è solo un obbligo, ma una misura di sostenibilità che, se gestita correttamente, può davvero giovare al benessere dell’azienda, sia in termini reputazionali che operativi. 

In sostanza, il D. Lgs. 152/06 – Parte IV e s.m.i. definisce i criteri per la caratterizzazione, classificazione e destinazione finale dei rifiuti, imponendo alle aziende la tracciabilità e il rispetto di limiti ambientali precisi. 

Agendo all’interno di questo quadro normativo, EcoPoint offre un servizio completo di analisi e consulenza dei rifiuti, con campionamenti, prove di laboratorio e supporto tecnico nella corretta attribuzione del codice CER (Catalogo Europeo dei Rifiuti).

Ogni attività è eseguita da personale qualificato secondo le norme tecniche UNI, ISO e EPA, con report conformi ai requisiti autorizzativi (AUA, AIA).

Informazioni utili:

  • L’art. 184 del D.Lgs. 152/06 definisce le categorie di rifiuto (urbano, speciale, pericoloso, non pericoloso).
  • La classificazione avviene secondo la Decisione 2014/955/UE, che aggiorna l’elenco CER.
  • Il produttore del rifiuto è sempre responsabile della corretta attribuzione del codice, anche se affida la gestione a terzi.

Campionamento dei rifiuti

Quando un prelievo corretto vale più di cento analisi

Il campionamento dei rifiuti è la fase più delicata di tutto il processo analitico che si affronta. Perché? Perché un prelievo non rappresentativo può compromettere qualsiasi valutazione successiva: è il classico ingranaggio che poi alimenta tutto il resto del meccanismo. 

Per questo è necessario affidarsi a un partner che sappia quello che fa e che, soprattutto, esegua tutti i campionamenti in modo perfetto. Il team di EcoPoint effettua campionamenti su rifiuti solidi, fangosi e liquidi secondo la norma UNI 10802:2023, che disciplina modalità operative, attrezzature e conservazione dei campioni. Tutti i campioni sono accompagnati da verbale di prelievo, foto-documentazione e tracciabilità fino all’analisi, di modo che niente sia mai lasciato al caso. 

Specifiche importanti:

  • I rifiuti eterogenei vengono prelevati in più punti e mescolati per ottenere un campione medio rappresentativo.
  • I campioni vengono sigillati e trasportati in sicurezza, se classificati pericolosi.
  • Le fasi di campionamento devono essere descritte nel Piano di Campionamento, da conservare insieme al rapporto di prova.

Classificazione e attribuzione del codice CER

Quando ogni rifiuto deve avere il suo nome e cognome

La classificazione dei rifiuti non è un esercizio di stile: serve a stabilire se un rifiuto è pericoloso o non pericoloso, e quale codice CER gli corrisponde.

Per garantire il massimo rigore normativo, noi di EcoPoint effettuiamo analisi chimico-fisiche e supportiamo il cliente nell’attribuzione corretta del codice CER, in conformità al D. Lgs. 152/06 – Parte IV e al Regolamento (UE) 1357/2014, che definisce le caratteristiche di pericolo (HP1–HP15).

Le analisi comprendono: pH, metalli pesanti, idrocarburi, composti organici volatili, diossine, TOC, PCB e altri parametri richiesti dal tipo di rifiuto.

Approfondimenti normativi:

  • L’attribuzione del codice CER è basata sulla Decisione 2014/955/UE, aggiornata al 2021.
  • Per i rifiuti “a specchio” occorrono analisi chimiche per verificare la presenza di sostanze pericolose.

Test di lisciviazione

Dove finisce ciò che smaltiamo?

Il test di lisciviazione serve a determinare la capacità di un rifiuto solido di rilasciare inquinanti quando entra in contatto con l’acqua.

Si tratta di una prova obbligatoria per stabilire la destinazione finale del rifiuto (recupero o discarica per rifiuti inerti, non pericolosi o pericolosi).

EcoPoint esegue test di lisciviazione conformi alla UNI EN 12457-2, analizzando tutti i  parametri richiesti dalla normativa vigente

Informazioni tecniche utili:

  • Il confronto avviene con i limiti di accettabilità stabiliti dal D.Lgs 121/2020
  • Le prove simulano il contatto tra rifiuto e acqua di percolazione per 24 ore in rapporto liquido/solido definito.
  • L’esito determina la classe di discarica idonea e la possibilità di recupero o smaltimento.

Analisi merceologica dei rifiuti

Conoscere la composizione per scegliere la giusta destinazione

L’analisi merceologica è necessaria per valutare la percentuale e la tipologia dei materiali presenti in un rifiuto (plastica, carta, metallo, organico, vetro, ecc.).
Serve, soprattutto, per la verifica della raccolta differenziata, la pianificazione dei flussi e la definizione del potenziale di recupero.

Cosa possiamo fare in questo frangente? Analisi quantitative e qualitative su rifiuti urbani e speciali, applicando protocolli ISPRA e ANPA.

Dati e riferimenti:

  • L’analisi merceologica è prevista anche dal D.Lgs. 116/2020, in attuazione delle direttive europee sull’economia circolare.
  • I risultati servono per calcolare gli indici di riciclabilità e per migliorare la gestione dei centri di raccolta.
  • La caratterizzazione è richiesta per la redazione dei Piani Regionali di Gestione dei Rifiuti.

Analisi “End of Waste”

Quando un rifiuto smette di esserlo?

Le analisi end of waste servono a dimostrare che un materiale, dopo opportuno trattamento, può cessare di essere classificato come rifiuto e diventare nuovamente una risorsa.
EcoPoint supporta le aziende nella verifica dei requisiti tecnici, ambientali e normativi previsti dai singoli decreti settoriali (inerti, carta, metalli, plastica, vetro).

Le prove comprendono: composizione chimica e contenuto di contaminanti.

Note importanti:

  • Il produttore deve garantire che il materiale end of waste rispetti le specifiche tecniche di prodotto.
  • In assenza di decreto nazionale, si applicano criteri caso per caso definiti dall’autorità competente (art. 184-ter D.Lgs. 152/06).

Analisi terre e rocce da scavo

Finisce il terreno, inizia la normativa

Le terre e rocce da scavo non sono automaticamente rifiuti: possono essere riutilizzate se rispettano i requisiti del D.P.R. 120/2017.

Noi ci occupiamo di effettuare analisi chimico-fisiche su campioni di terreno per verificare l’assenza di contaminanti e la compatibilità ambientale con il sito di destinazione.

Le analisi includono: metalli pesanti, idrocarburi C<12 e C>12, IPA, PCB, solventi, amianto e sostanza organica.

Approfondimenti tecnici:

  • Il D.P.R. 120/2017 distingue tra “terre e rocce da scavo” riutilizzabili e “rifiuti da scavo” destinati a smaltimento.
  • La verifica si basa sui limiti della Colonna A e B dell’Allegato 5 – Parte IV del D.Lgs. 152/06.
  • Il piano di utilizzo, deve essere redatto e validato prima dell’inizio dei lavori di scavo.

Analisi fanghi e percolati

Le matrici più complesse richiedono la massima competenza

Chi opera nel settore lo sa bene: i fanghi di depurazione e i percolati di discarica sono tra i rifiuti più complessi da gestire.

Per questi clienti, ci occupiamo di eseguire analisi chimico-fisiche e microbiologiche per verificare la conformità ai limiti previsti dal D.Lgs. 152/06 e dalla Legge 16 novembre 2018, n.130.

Le analisi comprendono: metalli pesanti, nutrienti (azoto, fosforo, potassio), sostanze organiche persistenti, COT, COD, ammoniaca e patogeni.

Dati normativi di rilievo:

  • La Legge 16 novembre 2018, n.130.consente l’utilizzo agronomico dei fanghi solo se conformi ai limiti di metalli e contaminanti organici.
  • I percolati devono essere trattati e smaltiti in impianti autorizzati, con controllo periodico delle concentrazioni.

Perché scegliere EcoPoint?

La gestione dei rifiuti richiede competenze analitiche, normative e gestionali che pochi operatori possiedono in modo integrato.

Siamo un laboratorio accreditato Accredia con esperienza ventennale nel settore ambientale, capace di seguire il cliente dal campionamento alla consulenza tecnica.

Cosa offriamo in più:

  • Piani di caratterizzazione e classificazione rifiuti personalizzati.
  • Analisi accreditate ai fini autorizzativi (AUA, AIA, End of Waste, D.P.R. 120/2017).
  • Gestione documentale e supporto nei rapporti con ARPA e autorità competenti.
  • Consulenza strategica per la riduzione dei rifiuti e l’ottimizzazione dei flussi aziendali.
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